Reishi (Ganoderma Lucidum)

La presente sezione è stata realizzata con il solo fine di divulgare studi scientifici di rilevanza internazionale compiuti su piante e funghi. Il materiale non va inteso a scopo commerciale e non è da intendersi direttamente connesso con i prodotti della ditta Golden Wave.
Essendo uno strumento di approfondimento scientifico e di consultazione bibliografica, il presente materiale è soggetto a continuo aggiornamento. Per quanto possibile, cercheremo di rendere accessibili gli sforzi compiuti dalla comunità scientifica nel mondo dello studio delle piante e dei funghi alleati dell'uomo.
Gi studi presentati non intendono prevenire, curare o guarire malattie umane e non sostituiscono né diagnosi né terapie che sono atti di pertinenza del medico (in conformità al D.Lgs. 109 del 27.1.1992 e s.m.i.)

 

Uso storico/tradizionale:

In Cina e Giappone è chiamato “il fungo dell’immortalità” e già nel 1578 era annoverato come il rimedio superiore tra tutti quelli naturali per infiammazioni, allergie e problemi cardio-vascolari. La Medicina Tradizionale Cinese ne ha fatto un lungo uso per il trattamento della bronchite cronica.* Recenti studi sono stati eseguiti per valutarne l’azione officinale.*

 

Studi scientifici e meccanismi:

Effetti sul sistema cardio-vascolare

Effetti cardio protettivi sono stati evidenziati in uno studio del 2011 su 26 persone con ipertensione media (9). Questo fungo ha mostrato, inoltre, un potenziale anti-ipertensivo come ACE-inibitore ed una buona capacità antiossidante.

Azione anti-allergica

Studi sull’azione anti-allergica hanno mostrato l’inibizione della produzione di istamina e più in generale uno modulazione del sistema immunitario con riassetto di un corretto equilibrio dei linfociti Th1/Th2. (10). Studi in vivo hanno mostrato efficacia in casi di modelli di rinite allergica.(11)

Azione antinfiammatoria

Gli acidi Ganoderici (principalmente l’acido Ganoderico C) hanno mostrato attività antinfiammatoria sia per via sistemica che topica in vivo. (12, 13). Gli acidi A, B, G ed H hanno mostrato un potenziale maggiore dell’acido acetilsalicilico (14).

Uno studio ha dimostrato che 50 mg di questo fungo hanno un effetto antinfiammatorio pari a 5 mg di idrocortisone. (15)

Azione di protezione sul fegato

Studi in vitro ed in vivo hanno evidenziato attività di protezione del fegato dalla tossicità indotta da diverse sostanze tossiche. In vivo si è evidenziato il potere protettivo contro necrosi epatiche indotte da sostanze nocive. (16-19). Effetti positivi su pazienti con Epatite B cronica è stata evidenziata dalla frazione polisaccaridica del fungo (20).

Disturbi dell’altitudine

Si è scoperto che questo fungo riduce il cosiddetto “mal di montagna”. Il meccanismo ipotizzato è quello di una migliore ossigenazione del sangue che l’assunzione regolare di Reishi conferisce con un aumento di disponibilità di AcetilCoA.

 

Molecole Bioattive:

polisaccaridi, proteine, > 120 triterpeni (tra cui acidi Ganoderici A-Z)

 

Bibliografia:

9 Chu TT, Benzie IF, Lam CW, Fok BS, Lee KK, Tomlinson B. Study of potential cardioprotective effects of Ganoderma lucidum (Lingzhi): results of a controlled human intervention trial. Br J Nutr. 2012 Apr;107(7):1017-27. Epub 2011 Aug 1

10 Martin Powell (BSc.(Hons), Dip.Ac, Dip.CHM, MRCHM), The use of Ganoderma lucidum (Reishi) in the management of histamine mediated allergic responses reveals the benefit of the Gandoderma Iucidum mushroom for the treatment of TH2 conditions.

11 Mitzutani N, Nabe T et al, Effect of Ganoderma lucidum on polle-induced biphasic nasal blockage in a guinea pig model of allergeic rhinitis, phytoter. res. 2012 Mar, 26(3): 325-32

12. Khoda, H. et al (1985) Chem Pharm Bull, 33 1367-1374.

13. Stavinoha, W.B. (1995) Proc 6th Int Symp Ganoderma Lucidum, p.3.

14 Koyama K, Imaizumi T, Akiba M, Kinoshita K, Takahashi L, Suzuki A et al.Antinociceptive components of Ganoderma lucidum. Planta Med 1997;63:224–7.

15. Stavinoha W. et al, Study of the anti-inflammatory efficacy of Ganoderma lucidum,Proceedings from the Academic/Industry Conference (AIJC), August 18-20, Sapporo, Japan.

16 . Hirotani M, Ino C, Furuya T, Shiro M. Ganoderic acids T, S and R, new triterpenoids from the cultured mycelia of Ganoderma lucidum. Chem Pharm Bull 1986;34:2282–5.

17. Chen RY, Yu DQ. Studies on the triterpenoid constituents of the spores from Ganoderma lucidum Karst. J Chin Pharm Sci 1993;2:91–6.

18. Wang MY, Liu Q, Che QM, Lin ZB. Effects of total triterpenoids extract from Ganoderma lucidum (Curt.:Fr.) P.Karst. (Reishi Mushroom) on experimental liver injury models induced by carbon tetrachloride or d-galactosamine in mice. Int J Med Mushrooms 2002;4: 337–42.

19. Guo-Liang Zhang, Ye-Hong Wang, Wei Ni, Hui-Ling Teng, Zhi-Bin Lin,    Hepatoprotective role of ganoderma lucidumpolysaccharide against BCG-induced immune liver injury in mice World J Gastroenterol 2002;8(4):728-733

20. Gao Y, Zhou S, Chen G, Dai X, Ye J, Gao H. A phase I/II study of a Ganoderma lucidum (Curt.:Fr.) P.Karst. (Ling Zhi, Reishi mushroom) extract in patients with chronic hepatitis B. Int J Med Mushrooms 2002;4:2321–7.

Tasaka K. Antiallergic constituents in the cultur medium of Ganoderma lucidum, Agents and actions, vol. 23 1988

Miyazaki T. Structural examination of a water-soluble, antitumor polysaccharide of Ganoderma lucidum. Chem Pharm Bull 1981

Lin SB et al. Triterpene-enriched extracts from Ganoderma lucidum inhibit growth of epathoma cells via suppressing protein kinase C, activating mitogen-activated protein kinases and G2-phase cell cycle arrest, Life Sci. 2003

Lakshmi B et al. Antiperoxidative, anti-inflammatory and antimutagenic activities of ethanol extract of the micelium of Ganoderma lucidum ocurring in South India. Teratog Carcinog Mutagen 2003

Eo SK et al. Antiherpetic activities of various protein bound polysaccharides isolated from Ganoderma lucidum. J Ethnopharmacol 1999

 

 

Ulteriori studi sul Ganoderma lucidum

Studio dei potenziali effetti cardioprotettivi di Ganoderma lucidum (Lingzhi):
risultati di uno studio controllato sull’uomo.

Br. J. Nutr. 2012 Apr; 107(7):1017-27.

Studi precedenti hanno mostrato che il Ganoderma lucidum (in Cinese, Lingzhi) ha effetti antiossidanti e possibili effetti benefici sulla pressione arteriosa, lipidi plasmatici e glucosio, ma questi non sono stati confermati in soggetti con ipertensione lieve o iperlipidemia. L'obiettivo di questo studio è stato quello di valutare le risposte cardiovascolari, metaboliche, antiossidanti ed immunomodulanti alla terapia con Lingzhi in pazienti con elevati livelli di pressione arteriosa e/o colesterolo in uno studio controllato.

Un totale di 26 pazienti hanno ricevuto 1,44 g di Lingzhi al giorno o placebo per 12 settimane in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo in periodi alternati. Sono stati misurati dopo ciascun periodo il peso corporeo, la pressione arteriosa, i parametri metabolici, lecatecolamine e cortisolo nelle urine, lo stato antiossidante e sottopopolazioni linfocitarie. Lingzhi è stato ben tollerato e i dati di 23 soggetti valutabili non hanno mostrato variazioni di indice di massa corporea o di pressione sanguigna se trattati con Lingzhi o placebo. L’insulina plasmatica e modello di omeostasi per la valutazione dell’ insulino-resistenza erano più bassi dopo il trattamento con Lingzhi rispetto al placebo.

Il TAG (livello di glucosio medio) è diminuito ed il colesterolo HDL è aumentato con Lingzhi ma non con il placebo nel primo periodo di trattamento; significativi effetti di trascinamento hanno impedito un'analisi completa di questi parametri. Le catecolamine ed il cortisolo nell’urina, lo stato antiossidante del plasma e le sottopopolazioni linfocitarie nel sangue non hanno mostrato differenze significative tra i due trattamenti. I risultati indicano che Lingzhi potrebbe avere lievi effetti antidiabetici e potenzialmente migliorare la dislipidemia del diabete, come mostrato precedentemente in alcuni studi su animali. Ulteriori studi sono auspicabili in pazienti con iperglicemia.

Chu TT, Benzie IF, Lam CW, Fok BS, Lee KK, Tomlinson B.
Department of Medicine and Therapeutics, Faculty of Medicine, Prince of Wales Hospital, The Chinese University of Hong Kong, Shatin, Hong Kong.

 



Ruolo epatoprotettivo dei polisaccaridi di Ganoderma lucidum contro il
danno immunologico epatico indotto da BCG nel topo.

World J. Gastroenterol. 2002; 8 (4) :728-733

OBIETTIVO: esaminare l'effetto dei Polisaccaridi di Ganoderma lucidum (GLP) sul danno epatico immunitario indotto da infezione da Mycobacterium bovis bacillus Calmette-Guerin (BCG), ed indagare la relazione tra gradi di danno epatico e la produzione di NO nei topi.

METODI: il danno epatico immunitario è stato indotto da un pretrattamento con BCG (125 mg per kg, 2-settimane, i.v.) o con pretrattamento con BCG più lipopolisaccaridi (LPS, 125 mg per kg, 12 ore, i.v.) nei topi in vivo. Inoltre, si è indotto in vitro il danno epatocellulare da BCG anche con una miscela di citochine infiammatorie (CM), incluso TNF-alfa, IL-1beta, IFN-gamma e LPS nel mezzo di coltura.

La somministrazione di GLP è stata eseguita per via orale o incubazione nel mezzo di coltura. Il danno epatico è stato determinato dalle attività di alanina aminotransferasi (ALT) nel siero e nel supernatante della coltura di epatociti, nei cambiamenti di peso del fegato ed esame istopatologico. La produzione di NO nel surnatante della coltura è stato determinato dalla reazione di Griess. Inoltre, l’espressione della proteina inducibile NO sintasi (iNOS) è stata esaminata con metodo immunoistochimico.

RISULTATI: lesioni epatiche immunitaria sono state indotte da BCG o BCG più citochine infiammatorie nei topi BALB/c in vivoin vitro. Sotto la stimolazione di BCG, è aumentato il peso del fegato e si è osservato l’aumento dei livelli di ALT nel siero/surnatante osservati, nonché mediante analisi microscopica si è osservata la formazione di granulomi e di uno stato infiammatorio delle cellule all'interno dei tessuti del fegato.

Inoltre, la produzione di NO è stata aumentata dagli stimoli di BCG e CM nel surnatante di coltura, ed una abbondante colorazione positiva per iNOS è stata osservata nelle sezioni epatiche pre-stimolate con BCG. La somministrazione di GLP, ha significativamente ridotto la tumefazione epatica, ha ridotto il rilascio di enzimi ALT e la produzione di NO nel siero/surnatante, ha migliorato le alterazioni patologiche di infiammazione cronica e acuta indotta dagli stimoli di BCG nei topi. Inoltre, il risultato immunoistochimico ha dimostrato che GLP inibisce l’espressione della proteina iNOS nel modello di danneggiamento immunoepatico da BCG.

CONCLUSIONI: Il presente studio indica che NO partecipa al danno epatico immunitario indotto da una infezione da Mycobacterium bovis BCG. I meccanismi di protezione delle lesioni da parte del GLP per BCG-indotta può essere dovuto all’influenza della produzione di NO nei topi.

GL Zhang, Wang YH, Ni W, Teng HL, ZB Lin.

 

Su